«Siamo qui per restare». Non ha dubbi Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia. La compagnia aerea consolida il proprio impegno nel mercato italiano e nel primo anno di operatività, sulla rotta Milano Hanoi, il bilancio parla di risultati particolarmente positivi.
Dal lancio del collegamento diretto, avvenuto il 1° luglio 2025, la compagnia ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor che durante l’alta stagione ha superato il 95%. Nel corso del 2025, ha operato 142 voli da e per Milano, trasportando oltre 30.000 passeggeri. Il volo dallo scalo di Malpensa si effettua tre volte la settimana, con partenza martedì, venerdì e sabato.
Ora, si punta a una crescita ulteriore:«Per il 2026, sono previsti quasi 290 voli da e per Milano, con l’obiettivo di superare i 70.000 passeggeri trasportati. La rotta Milano-Hanoi si conferma così un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam, sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa. L’impegno di Vietnam Airlines sul mercato italiano è a lungo termine e, se ve ne sarà l’opportunità, siamo pronti a considerare ulteriori investimenti e strategie di crescita per rafforzare la nostra presenza» ha sottolineato il direttore generale del vettore.
L’Italia si inserisce nella più ampia strategia europea di Vietnam Airlines, che collega già Londra Heathrow, Parigi, Francoforte e Monaco. A luglio 2025 sono partiti i voli da Milano e Copenhagen, mentre a giugno è previsto l’avvio dei collegamenti con Amsterdam Schiphol. Rimane attivo anche il volo diretto da Mosca. Attraverso i partner SkyTeam – Air France, Klm e Sas – i passeggeri raggiungono facilmente il resto d’Europa, su rotte che registrano un traffico crescente sia turistico sia business.
Lo scorso anno la compagnia ha inaugurato 14 nuove rotte mondiali, un record nella sua storia e punta in Europa a rafforzare la sua presenza nei principali centri economici e commerciali.
Sull’attuale situazione in Medio Oriente ed eventuali problemi per la compagnia, il direttore spiega: «Poiché operiamo voli in Asia, semplicemente cambiamo la rotta quando voliamo e no, non ha comportato un aumento di tempo. Questo significa che continuiamo a operare e inoltre supportiamo anche i passeggeri che non riescono a volare con altre compagnie aeree».

